9 luglio 2009

Il Senato approva il nucleare

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Alla faccia della volontà popolare espressa nell'ormai lontano e dimenticato 1987 in cui si decise tramite referendum la soppressione della produzione di energia attraverso centrali nucleari, il senato approva il disegno (macabro) di legge sullo "sviluppo" (ma de che?) con 154 voti a favore, un voto contrario, un astenuto. Non riesce lo stratagemma di PD e IdV di assentarsi dall'aula per no far raggiungere il numero legale  di presenti neccessari all'approvazione della legge. Nobile l'intento ma a fronte delle dichiarazioni del governo mi sarei aspettato lo scontro duro in parlamento magari votando comunque, ovviamente per il no.
Ora gente bisogna cominciare a contare. Si, tempo 6 mesi e il governo dovrà stabilire tramite decreti legislativi i siti in cui costruire purtroppo le centrali,  i sistemi stoccaggio e i depositi delle scorie radioattive.
Intanto, finchè il governo non si pronuncerà, i possiibili luoghi sembrano essere questi pubblicati da repubblica in base alla lista del CNEN (diventato poi l'ENEA) che elaborò negli anni '70, sui quali greenpeace aveva affatto questo briefing

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