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20 dicembre 2009

Libera Rete in Libero Stato



Prefazione via Ladri di marmellate:
La seconda carica dello stato dice che Facebook è "più pericoloso dei gruppi anni '70". La situazione è drammatica, non sto scherzando. Il presidente Schifani o non ha la minima idea di cosa sia Facebook (dieci milioni di utenti, non è un social network qualsiasi) o è consapevole di attaccare ingiustamente internet.
Per questo e per altri motivi, i soliti temerari hanno deciso di manifestare il loro dissenso il 23 dicembre a Roma:

Ci siamo. E' partito on line il TAM TAM per l'evento che stiamo organizzando mercoledì 23 dicembre a Roma, in piazza del Popolo, dalle ore 17 alle 19. Enzo di Frenna, Alessandro Gilioli, Guido Scorza (Diritto alla Rete Network), Luisa Capelli (Meltemi Editore), Gianfranco Mascia e il suo gruppo del No B Day, Pippo Civati, Claudio Messora e molti altri: tutti connessi per promuovere l'evento in Rete.


Ci sdraieremo tutti in silenzio, per 1 minuto. Poi disegneremo col gessetto la sagoma dei nostri corpi e scriveremo dentro il nome del nostro blog. Porteremo tanti bavagli bianchi. Lo slogan sarà "Libera Rete in libero Stato". L'iniziativa è promossa Diritto alla Rete e dall'Istituto per le Politiche dell'Innovazione. Fate girare ovunque sia possibile!!

(in corsivo il testo dell'appello)

28 settembre 2009

Televisione di partito

Per annozero è partita un istruttoria per stabilire che sia una trasmissione imparziale; il Puffone dice che in nessun altro Paese la televisione pubblica è contro il governo.

Credo però che in nessun altro Paese democratico la televisione pubblica sia la voce del governo.
Soprattutto se chi governa ha gia tre reti televisive che trasmettono a livello nazionale.

Ma insomma, sempre con sta storia del conflitto di interessi!

Si! Finchè c'è.

1 giugno 2009

papi puffo....ne

Il corpo del reato
La grande classe del papi imposta dal suo encomiabile codice etico, gli consente di suggerire alla rivista serva "Libero" di screditare la ormai ex moglie inciarpamata, insinuando una relazione extra matrimoniale proprio della Lario, il tutto utilizzando una pedina diabolica, la Santanchè, che, chissà come, lei, di queste cose, ne sa sempre una più dei diretti interessati (alcuni dubbi sorgono dal fatto che ora sia tra le fila del PDL, ma sono dubbi dei soliti comunisti).


la coppia del momento

Insomma da una situazione a lui sfavorevole, riesce, tramite un rocambolesco triplo salto carpiato (non mortale), a rigirare la frittata e a passare da carnefice a vittima, che se non stai particolarmente attento, è garantito che riesce a fregarti. Lui ne uscirà pulito e in più avrà distolto l'attenzione da tutto ciò in cui è implicato.
Ora posso dare atto (non che avessi bisogno di questo fatto per farlo) a chi parla di Berlusconismo.
Si, è proprio una tecnica. Alla pari dell'ars oratoria, amatoria, c'è questa fregatoria.
Sarà per questo che molti lo osannano.
Sarà anche per questo che in molti di più lo fischiano e lo contestano.
Purtroppo per i secondi, manifestare dissenso non gli è consentito. Ciò che a loro si prensenta non è la libertà di espressione e di opinione, ma una molto più risoluta, elegante e chic truppa di polizia in tenuta antisommossa.

foto via repubblica


Contestato prima a Napoli, ora a Bari. Dovunque andrà d'ora in poi collezionerà figure di merda.
Almeno spero. Non confido nel gusto estetico degli italiani, ma nel loro buon senso.

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